Scrivimi
Bastano due righe: chi sei e che cosa cerchi. Quello che è delicato non serve scriverlo qui. Lo dirai a voce.

«Non so cosa mi succede..»

È la frase che sento più spesso alla prima telefonata

Non serve saperlo prima di cominciare. Si scopre insieme

Approccio di stampo umanista, integrato fra Gestalt, neuroscienze e sistemico-relazionale. Nessun percorso uguale a un altro: guardo al bisogno reale, momento per momento

In gamba, e pieni di talento
È così che vedo quasi tutte le persone che arrivano qui

Loro, quasi sempre, non lo vedono ancora. Non ho fretta di convincerli: è una cosa che si scopre lavorando

Il corpo

Buona parte di quello che ascolto non passa dalle parole
Formazione in danza e psicomotricità educativa, pratica di meditazione e movimento consapevole
In seduta significa che guardo anche il respiro, la postura, il gesto che si interrompe
«Cosa lasci, di oggi.
E cosa ti prendi?»

È l'ultima domanda di ogni seduta, sempre la stessa. Serve a non uscire dalla stanza con tutto addosso — e a non uscirne a mani vuote

Seguo situazioni:

Ansia, stress, depressione

momenti di crisi e di transizione

relazioni e autostima

sostegno alla genitorialità

percorsi di procreazione medicalmente assistita

psicomotricità educativa per bambini

01
Non seguo situazioni che richiedono:
In quei casi indico un collega: prendo in carico solo le persone che mi sento in grado di aiutare
un intervento psichiatrico
dipendenze
terapia di coppia
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Di cosa mi occupo

"Ho bisogno di qualcuno che mi ascolti"

Se è il punto in cui sei, scrivimi: il primo colloquio serve a capire se posso esserti utile io
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Tilda